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Rapporto Clusit Healthcare: leggere i dati incompleti

Antonio Silvestro Amodeo · 27 ottobre 2026 · Il post su LinkedIn

Illustrazione: due figure stilizzate di spalle esaminano un rapporto con schemi di dispositivi collegati e ampie aree prive di dettagli. Sulla scrivania ci sono un computer e uno stetoscopio; sullo sfondo si intravede un letto ospedaliero.

Clusit ha pubblicato il Rapporto Clusit Healthcare 2026: nel primo trimestre 2026, per il 74,6% degli incidenti analizzati nel settore la tecnica di attacco non è stata resa pubblica.

Leggendo il rapporto, mi soffermo su questo dato prima di confrontare le altre percentuali. Riguarda gli incidenti analizzati a livello globale. Nel 2025 la stessa quota era al 51,8%.

La voce "Undisclosed" indica una tecnica non divulgata. Non permette di stabilire se la struttura colpita l'abbia individuata: il limite riguarda le informazioni pubblicamente disponibili.

Nel grafico 9 del rapporto, la quota degli incidenti attribuiti allo sfruttamento di vulnerabilità passa dal 20,2% del 2025 al 4,9% del primo trimestre 2026. Quel calo percentuale, da solo, non prova che le strutture siano meno esposte a quelle vulnerabilità. Nello stesso confronto cresce la quota di incidenti per i quali la tecnica non è pubblica.

Il rapporto interessa quindi anche chi dirige una struttura sanitaria, insieme ai responsabili dei sistemi informativi e della sicurezza. Se queste percentuali vengono usate per motivare una scelta, la direzione può chiedere come siano stati considerati i casi con tecnica non divulgata e su quali ulteriori elementi si basi un eventuale giudizio di miglioramento della sicurezza.

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