Arriva la visita di certificazione
Stage 1, Stage 2, sorveglianza o rinnovo: si arriva con evidenze che si trovano e con persone che sanno spiegarle.
Conduco gli audit dall'altra parte, come valutatore di terza parte per organismi accreditati.
So cosa cerca chi verifica, e preparo sistemi che reggono davvero.
Stage 1, Stage 2, sorveglianza o rinnovo: si arriva con evidenze che si trovano e con persone che sanno spiegarle.
Procedure firmate che i reparti non conoscono, riesami scritti pochi giorni prima della visita, registri fermi alla prima stesura.
Qualità, ambiente, sicurezza sul lavoro e sicurezza delle informazioni che condividono documenti ma non si parlano.
Un audit condotto con il metodo della ISO 19011, che produce rilievi utili e non un elenco di adempimenti.
Pianificazione, conduzione e rapporto con rilievi e opportunità di miglioramento tracciati alle evidenze.
Verifica della documentazione e delle registrazioni, simulazione della visita, piano delle correzioni.
ISO 9001, 14001, 45001, 13485, 50001 e SA 8000, anche integrati, e accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie.
Un riesame che parte dalle azioni decise l'anno prima e finisce in decisioni di spesa, organico e priorità.
Lo stesso rigore della forensics applicato alla consulenza: ogni fase lascia una traccia.
Esame dei sistemi e dei processi; gap analysis rispetto a norme e minacce reali.
Architettura, policy e documentazione. Ruoli e responsabilità chiari.
Hardening, applicazione sul campo, formazione e supporto operativo.
Test, audit interni e simulazioni; preparazione alle visite di certificazione.
Tracciabilità di ogni passaggio. Il risultato resta, e si dimostra.
Note su casi e norme che riguardano questo servizio.
Il riesame della direzione che leggo in audit porta spesso una data di pochi giorni prima della mia visita. La data, da sola, non è un problema. Lo diventa quando il documento mostra di…
GDPRIl registro dei trattamenti che vedo durante gli audit porta spesso la stessa data del primo adeguamento al GDPR. Da allora l'organizzazione è cambiata, il registro no.
Dal campoLa domanda che in audit crea più silenzio non riguarda le policy. È questa: "mi mostra l'elenco delle utenze attive e l'elenco delle persone in forza oggi?"
Prima di tutto lo stato delle azioni decise nel riesame precedente, richiesto dalla lettera a) del punto 9.3.2 della ISO 9001:2015. Poi gli output, e infine se le decisioni prese si ritrovano nel budget, nel piano di formazione e negli obiettivi dell'anno.
ISO/IEC 27001 con le estensioni 27017 e 27018, ISO/IEC 42001 e ISO 9001, come Lead Auditor e responsabile del gruppo di verifica.
Sì, ogni volta che l'organizzazione introduce un trattamento nuovo. L'articolo 30 del GDPR chiede finalità, categorie di interessati e di dati, destinatari e misure per ogni trattamento, e il registro va messo a disposizione dell'autorità di controllo su richiesta.
Per una valutazione di sicurezza, un incarico forense, un presidio continuativo o una certificazione. Rispondo io, direttamente.