L'IA è arrivata dal fornitore
Trascrizione automatica, supporto alla refertazione, priorità delle liste: funzioni entrate con un aggiornamento, senza una decisione della direzione.
Porto l'intelligenza artificiale in regola e la faccio funzionare: l'ho costruita, non solo normata.
Modelli reali alle spalle, conformità davanti.
Trascrizione automatica, supporto alla refertazione, priorità delle liste: funzioni entrate con un aggiornamento, senza una decisione della direzione.
Dal 23 ottobre 2026 il D.Lgs. 179/2026 porta nella valutazione dei rischi i sistemi che compongono turni, assegnano compiti o misurano la prestazione.
Un sistema di gestione dell'IA certificabile, integrato con quelli già attivi su qualità e sicurezza delle informazioni.
Dati, addestramento e validazione di modelli di machine learning, con la documentazione che poi serve alla conformità.
Quali sistemi sono in uso, con quale scopo, sotto la responsabilità di chi e in quale ruolo per l'AI Act.
Effetti del sistema sulle persone, come chiede la ISO/IEC 42001 al punto 6.1.4, collegata ai flussi di rischio già esistenti.
Politiche, ruoli, controlli dell'Appendice A e riesame, fino alla certificazione.
Individuazione dei sistemi, valutazione con RSPP, medico competente e RLS, misure e responsabili scritti nel documento.
Modelli di machine learning, reti neurali e NLP su dati reali, con la tracciabilità di dataset di addestramento e di validazione.
Lo stesso rigore della forensics applicato alla consulenza: ogni fase lascia una traccia.
Esame dei sistemi e dei processi; gap analysis rispetto a norme e minacce reali.
Architettura, policy e documentazione. Ruoli e responsabilità chiari.
Hardening, applicazione sul campo, formazione e supporto operativo.
Test, audit interni e simulazioni; preparazione alle visite di certificazione.
Tracciabilità di ogni passaggio. Il risultato resta, e si dimostra.
Note su casi e norme che riguardano questo servizio.
Fra undici giorni, il 23 ottobre 2026, entra in vigore il D.Lgs. 179/2026, e l'intelligenza artificiale usata in azienda diventa materia della valutazione dei rischi sul lavoro.
D.Lgs. 81/2008Il software che compone i turni o assegna i compiti decide ogni giorno come lavorano le persone. Dal 23 ottobre 2026 questa decisione entra nella valutazione dei rischi, e il DVR deve dirlo.
ISO/IEC 42001In una struttura sanitaria l'intelligenza artificiale entra quasi sempre con un aggiornamento del fornitore, non con una decisione della direzione. In questo punto la ISO/IEC 42001 diventa…
Nell'AI Act (Reg. UE 2024/1689) è chi usa un sistema di IA sotto la propria autorità. Una struttura che usa un software clinico con funzioni di IA è deployer, con obblighi propri che restano anche quando il fornitore è in regola.
Entra in vigore il D.Lgs. 179/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 ottobre: l'intelligenza artificiale usata in azienda diventa materia della valutazione dei rischi del D.Lgs. 81/2008, con i ruoli già previsti da quella norma.
No. La norma organizza la governance, non stabilisce se un algoritmo sia clinicamente affidabile: quel giudizio spetta a chi ha la competenza clinica e, per i dispositivi medici, al quadro del Reg. UE 2017/745.
Per una valutazione di sicurezza, un incarico forense, un presidio continuativo o una certificazione. Rispondo io, direttamente.